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Maurizio Acerbi e Viviana Persiani, su "Il Giornale" di Lunedì 24 Novembre 2003, a pagina 44, scrivono queste parole su "Mente e Maratona": "Nella città dove si corre tutto l'anno, la maratona che si disputerà domenica prossima dovrebbe essere alla portata di molti; di quelli, almeno, che ogni giorno si "allenano" rincorrendo metrò, tram e filobus o bambini che escono da scuola e che devono essere accompagnati, a tempo di record, in palestre o campi da gioco. Scherzi a parte, il dato in aumento degli iscritti alla Tris Milano City Marathon, è indicativo di una passione che contagia sempre di più. Certo, i 42km e 195 metri della maratona restano il sogno di chi si cimenta, per la prima volta, magari solo per buttare giù qualche chilo. La maratona vuole perpetuare la leggenda di Filippide (o Fidippide), il soldato greco che corse fino ad Atene per annunciare la vittoria del suo esercito sui Persiani. Riuscì, sembra, a dire "Rallegratevi, vittoria" prima di morire, vinto dallo sforzo; era il 490 avanti Cristo. Il 10 aprile 1896, il greco Spiridon Louis, portatore d'acqua, vinse, sulle strade di casa. la prima maratona olimpica dell'era moderna. Louis ci mise quasi tre ore a percorrere i circa 40 km, tempo che, oggi, un discreto amatore è in grado di stabilire senza particolari problemi. Merito anche della abbondante manualistica uscita sull'onda del successo riportato dalla corsa. Se, per esempio, volete, partendo da zero, potrete trovare, in libreria, decine di volumi che si occupano espressamente di maratona. Appena pubblicato da Edizioni Correre (si può ordinare on-line) è "Mente e maratona", scritto da Luca Speciani e Pietro Trabucchi. Il manuale offre un approccio assolutamente originale e coinvolgente con la maratona, offrendo all'atleta amatore una serie di suggerimenti, sotto forma di esercizi pratici, per allenare non solo il fisico, ma anche, e soprattutto, la mente che, chi corre, sa benissimo essere un fattore spesso limitante e condizionante dei propri risultati. Non solo: il libro offre una prima parte dedicata all'alimentazione, spesso trascurata dai podisti, di utilità straordinaria. Insomma, l'allenamento MBW (Mind Body Work) inventato dai due autori, è un lavoro integrato mente/corpo, che - come dimostrano anche le testimonianze di alcuni amatori che si sono sottoposti a queste tecniche - non solo diverte e fa andare più forti, ma, cosa importante, ti fa stare anche meglio con te stesso." |