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La Turin Marathon-Stratorino 2008 ha offerto allo sport ed agli sportivi l'occasione per dimostrare in modo non violento la propria vicinanza al popolo tibetano di fronte all'imbarazzante silenzio di molti governi occidentali e di associazioni solitamente in prima linea nella difesa dei diritti umani e civili.
Tra le opposte posizioni di chi spinge al boicottaggio sportivo delle Olimpiadi, chi ne vorrebbe fare mezzo di affermazione dei diritti civili e chi teme ritorsioni economiche, oggi "fa rumore" la clamorosa assenza dei gruppi pacifisti a "senso unico".
Segnaliamo volentieri, quindi, la voce dell'associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino che, nella persona del suo dirigente Nicola Vono ci ha contattato per dare pubblica diffusione ad un'iniziativa organizzata in concomitanza con lo svolgimento della maratona di Torino e della Stratorino del 13 Aprile.
"Gentile Luca Speciani,
le scrivo per informarla di un'iniziativa, e per chiederle, se interessato, una mano per la buona riuscita.
Come certamente saprà il 13 aprile a Torino si correrà la Turin Marathon-Stratorino, ed è nostra intenzione parteciparvi (correre per quanto ce la faremo) con indosso la bandiera del Tibet, in solidarietà di quel popolo e per rafforzare il messaggio del Dalai Lama che chiede di non boicottare i Giochi Olimpici, di non isolare Pechino, ma di sfruttare l'occasione olimpica in positivo.
Quello che le chiederei, scusandomi per il disturbo, è se lei potesse aiutarci a diffondere la notizia, l'iniziativa UN CHILOMETRO PER IL TIBET, ossia chiedere ai partecipanti alla corsa di correre per qualche metro con la bandiera tibetana. Riscusandomi per il disturbo, le auguro buon lavoro e lascio il mio cellulare per chi volesse unirsi a noi: 349 8048736,
cordiali saluti
Nicola Vono"
Abbaimo segnalato l'iniziativa che ha raccolto la partecipazione di numerosi sportivi a favore di un popolo che da sempre esprime le sue richieste in modo pacifico e non violento, e che subisce dal 1949 un'invasione militare su cui è calato da troppo tempo un imbarazzante silenzio. Io credo che lo sport, soprattutto il nostro, fatto di muscoli, strada, respiro e fatica prolungata, debba spingerci ad essere presenti e a non dimenticare.
Chi fosse interessato ad iniziative del genere o volesse approfondire l'argomento può visitare il sito dell'associazione http://www.associazioneaglietta.it/
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