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Che l'attività aerobica abbia impatti positivi sul nostro benessere è noto. Ma oggi a questi vantaggi già conosciuti se ne aggiunge un altro, non di immediata comprensione ma fondamentale. E ce lo spiegano i topolini!
In definitiva ogni nostro apparato organico risente positivamente della pratica regolare di una qualche attività fisica, soprattutto se di tipo aerobico. Dal sistema circolatorio e cardiovascolare a quello respiratorio, dalla struttura muscolare a quella articolare, dalla funzionalità ormonale alla regolazione sonno-veglia, tutto l'organismo riceve un input positivo dallo stimolo sportivo. A qualsiasi livello si pratichi. Perchè sono soprattutto la costanza e la regolarità dell'attivazione ad influire con più incisività e non l'intensità dello sforzo prodotto. Questo è un elemento da tenere in considerazione: spesso non raggiungere in tempi brevi prestazione di un certo livello può demotivare lo sportivo principiante. Si bruciano così in un inizio impetuoso le speranze e le aspettative di chi dà troppo valore alla prestazione in se stessa. Non avere da subito risultati apprezzabili vuol dire spesso riporre nel cassetto le scarpette appena acquistate.
A questi principianti delusi è bene far presente un'altra importantissima azione svolta dal movimento regolare: recenti studi in campo metabolico, infatti, hanno dimostrato che la pratica di uno sport di resistenza è in grado di combattere, e in parte invertire, la resistenza leptinica indotta da errori alimentari. Come dire che se a tavola si fanno errori, la corsa, almeno in parte, può metterci una toppa. Questi studi, condotti su roditori e pubblicati nel 2004 da Steinberg ed al. ("Endurance training partially reverses dietary-induced leptin resistance in rodent skeletal muscle"), presentano risultati chiari ed incoraggianti: dove individui in sovrappeso abbiano indotto una resistenza alla leptina (ormone che regola fame, sazietà e consumi metabolici) a causa di scorrette abitudini alimentari, uno dei modi più efficaci per invertire il processo consiste proprio nel praticare la corsa di lunga durata.
Una dieta equilibrata e rivolta all'attivazione metabolica come dietaGIFT è sicuramente sinergica all'intero processo. Questo è indubbiamente un ennesimo punto a favore di un'attività aerobica che punta sul protrarsi della seduta. Sotto, allora, con il running, la camminata sportiva, la bicicletta o il nuoto, a ritmi anche contenuti, ma dedicando almeno un'ora intera, per 3 volte a settimana, con lo scopo di ripristinare al più presto la nostra sensibilità leptinica. Luca Speciani |