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Corsa e colesterolo "buono": binomio vincente PDF Stampa E-mail
Redazione Corsa, Mente e Corpo   

Tutti i tipi di colesterolo sono uguali? Ormai è universalmente nota la differenza tra LDL (Low Density Lipoproteins, lipoproteine a bassa densità) e HDL (High Density Lipoproteins) detto anche "colesterolo buono" e "spazzino delle arterie" per la sua azione di pulizia del grasso che si deposita sulle pareti arteriose interne.

Quello che troppo spesso viene trascurato, però, è un elemento determinante per distinguere se un individuo con colesterolo totale alto sia effettivamente in "zona rischio" o meno. Questo fattore discriminante è costituito dal rapporto numerico tra il colesterolo totale e quello buono: se tale valore è inferiore a 5 il rischio relativo è basso.

Per fare un esempio, se a valori analitici di colesterolo totale pari a 250 mg/dl (quindi un valore di per sè elevato) si associa un HDL diciamo di 54, la situazione si può leggere, in assenza di altri fattori di rischio, con relativa tranquillità.

Ben vengano, allora, tutti quegli accorgimenti e corrette abitudini di vita che agiscono positivamente nell'elevare il colesterolo buono, aiutando l'organismo stesso a liberarsi dei pericolosi accumuli sulle pareti arteriose. Guarda caso, uno dei pochi fattori in grado di innalzare il valore dell'HDL è proprio il movimento fisico, che rappresenta una delle armi vincenti, di basso costo e priva di effetti collaterali.

Un lavoro importante sotto questo aspetto è, ad esempio, quello di Stefanick et al. dello Stanford Cancer Center, in cui gli autori individuano proprio nella corretta combinazione tra dieta adeguata e pratica di esercizio fisico la combinazione vincente per fronteggiare situazioni pericolose legate all'ipercolesterolemia, riuscendo con tale strumento a modificare il profilo lipidico dei soggetti testati ("Effects of Diet and Exercises in Men and Postmenopausal Women wtih Low Levels of HDL Cholesterol anh High Levels of LDL Cholesterol").

Il fatto che tali rilevanti risultati siano di beneficio sia nel caso di uomini che nella complessa situazione di donne in post menopausa testimonia ancora una volta l'alto valore dell'esercizio aerobico: non parleremo mai abbastanza dell'importanza di praticare nuoto, bicicletta, pattinaggio, corsa o cammino, insomma un'attività fisica che metta in moto circolazione, respirazione, muscolatura e tutti le altre funzionalità del nostro corpo. E da oggi sappiamo di dare anche una grossa mano allo "spazzino buono" che c'è nel nostro corpo.     

 
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