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Alzarsi più spesso dalla seggiola è una piccola fatica ma, quantificandola, scopriamo che può essere un reale aiuto. Di certo non basta, ma possiamo partire da qui
Dalla prestigiosa rivista Science apprendiamo che anche il semplice alzarsi dalla sedia più spesso possa aiutarci a consumare. Intendiamoci, è una forma di “moto” molto parziale ed assolutamente non sufficiente, ma gli autori dello studio, analizzando con sofisticati sensori sviluppati dalla Nasa i movimenti di volontari in parte magri ed in parte obesi, sono riusciti a dare una quantificazione piuttosto sorprendete: alzarsi più spesso dalla sedia consuma indicativamente 350 calorie al giorno, corrispondenti a circa 16 kg sull'arco dell'intero anno. Una buona idea sembra quindi quella di buttare il telecomando. Almeno, questa una delle possibili idee per seguire le indicazioni tratte da questo studio, condotto da J.A. Levine et al., pubblicato su Science nel 2005 con il titolo “Interindividual variation in posture allocation: possible role in human obesity”. Ognuno di noi può pensare a mille altre forme di “piccolo consumo quotidiano”, dal preferire le scale all'ascensore o alla scala mobile, al recarsi all'ufficio postale percorrendo a piedi i 500m del percorso. L'importante è recuperare una dimensione umana del movimento semplice, anche tra le mura domestiche e nella quotidianità spicciola. Sembra un piccolo passo, ma è decisamente in controtendenza rispetto ad una presunta modernità tecnologica che ci mette a disposizione sensori ed automatismi per sollevarci dalle più piccole incombenze. Un esempio? Quei meravigliosi tergicristallo intelligenti che si attivano da soli in presenza di pioggia, evitandoci la fatica di azionare la minuscola leva predisposta. Facciamolo, allora questo piccolo passo, anzi, facciamone tanti, circa diecimila al giorno: semplici abitudini di vita che diventano benessere, a costo praticamente nullo. |