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Libri e Pubblicazioni

Lo Zen e l'arte di far muovere i nostri figli
Ed. Tecniche Nuove (febbraio 2008), € 19,90
 
I libri di Luca Speciani
Cliccando sui singoli libri potrete leggerne le recensioni
 

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Libri sulla corsa: i commenti di Luca Speciani PDF Stampa E-mail
(1 voto)
Luca Speciani   
I PIU' BELLI E NUOVI VANNO SU, QUELLI OBSOLETI VANNO GIU'

Correre è bello – Enrico Arcelli – Rizzoli 1982
Il libro di base per tutti quelli che vogliono incominciare a correre. E' il testo (semplice e leggibile) che ha messo le basi teoriche per i successivi 20 anni di corsa amatoriale: allenamenti, scarpe, filosofia della corsa, fisiologia del corridore. Un  mito. Sarà ancora in commercio?

Se non lo trovaste più, ho trovato pubblicato:
Il nuovo "Correre è bello" - Enrico Arcelli - Sperling & Kupfer 1988
Riprende tutti i temi del vecchio testo, innovandoli però con una serie di considerazioni fisiologiche che sono entrate più recentemente a far parte del bagaglio culturale del corridore (soprattutto riferimenti alimentari e medici).

Sullo stesso argomento leggi i miei articoli pubblicati su "CORRERE" e su "TRIATHLETE"            



La maratona: allenamento e alimentazione – Enrico Arcelli – Ed. Correre Milano 1989
La bibbia di ogni podista. Spiegazioni chiare sulla maratona, sui metodi di allenamento, sull’alimentazione. Anticipatore e ancora oggi, per alcuni versi, insuperato. Anch'esso, naturalmente, non più in vendita....

Sullo stesso argomento leggi i miei articoli pubblicati su "CORRERE" e su "TRIATHLETE"            

 Lo zen e l'arte della corsa- Luca Speciani - Ed. Correre Milano 2001
Il primo libro in Italia sui legami tra corsa e filosofie orientali. Mente, corpo e zen in azione.

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Mente e Maratona- Luca Speciani e Pietro Trabucchi - Ed. Correre Milano 2003
Il primo libro in Italia che tratta dettagliatamenti i rapporti tra mente e prestazione atletica in maratona, sulla base dell'analisi dei meccanismi neurobiologici sottostanti. Il testo inoltre propone il Mind Body Work (lavoro integrato mente-corpo) per condizionare attraverso allenamenti mirati, gli atteggiamenti mentali scorretti dell'atleta.

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Acido lattico e prestazione - Arcelli E.  - Cooperativa Dante Editrice 1995
Tra i tanti testi di Arcelli, eccone uno molto poco commerciale, ma veramente prezioso. Vengono infatti scientificamente smembrate - dal punto di vista della produzione di lattato - tutte le distanze di gara dell'atletica, dai 100 m alla maratona, passando per i 400, gli 800, i 1500, e i 5-10.000. E' mia opinione infatti che la scelta tra lavori di potenza o resistenza lattacida, o altri più idonei al corridore di medie e lunghe distanze, debbano essere scelti sulla base dell'analisi del comportamento "biochimico" in gara dell'atleta. Un libro che fa pulizia di qualche luogo comune, e che richiede un po' di impegno nella lettura, ma che rappresenta un caposaldo della letteratura disponibile sull'argomento. Un libro che è fondamentale per qualunque allenatore che voglia capire a fondo i meccanismi di produzione e smaltimento delle scorie lattacide durante qualunque tipo di gara. Il linguaggio è un po' tecnico e - se vogliamo - non troppo divulgativo. Tuttavia vengono analizzate le diverse distanze di gara scomponendo il consumo energetico dell'atleta nelle sue parti (fosfo-creatina, anaerobico lattacido, aerobico), in modo da identificare, per ogni distanza, il mezzo di allenamento più idoneo a fornire stimoli adeguati per un incremento delle qualità richieste. Tra i tanti che parlano di allenamento, pochi sono forse in grado di capire fino in fondo il contenuto di un libro come questo. Ho commentato questo testo anche sul mio articolo apparso su "Correre" di Aprile 2004 dal titolo "Libera nos a Giangi"

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The art of running - Malcolm Balk / Andrew Shields - Ashgrove Publishing London 2000
Libro molto interessante, che ho bevuto d'un fiato nonostante fosse in lingua originale. Il titolo completo è "The art of running with the Alexander technique", perché il testo spiega come correre bene dal punto di vista tecnico, rifacendosi alle teorie di un attore di teatro che era riuscito a correggere i suoi difetti espressivi sciogliendo i blocchi fisici del suo corpo. I consigli forniti sono molto utili, sia per il principiante che per il corridore evoluto. Tanti i punti di contatto con la corsa zen: la corsa come arte, la consapevolezza del proprio corpo, l'ascolto dei messaggi fisici, l'enfasi posta sui mezzi e non sugli obiettivi. Interessanti comunque le descrizioni dei metodi con cui raggiungere in corsa la scioltezza e la fluidità desiderate, che rappresentano un mezzo prezioso per raggiungere la massima concentrazione durante il gesto della corsa.



La corsa dolce (secondo il metodo Feldenkrais) – Wim Luijpers / Rudolf Nagiller – Ed. Il punto d’incontro 2001
Manuale interessante, scritto da un giornalista austriaco che si basa sulle lezioni pratiche di un atleta amatoriale neozelandese, ex allievo di Lidyard. I principi della corsa dolce sono quelli derivati dai metodi applicati dalla terapia Feldenkrais, che cerca di correggere posture errate con una rieducazione al movimento. Si tratta di muovere il corpo sfruttando il bacino come perno del movimento, invece che le gambe e i piedi. Il movimento diventa così più sciolto e leggero. A completamento di questo, la corsa dolce (gentle running) suggerisce l’appoggio sull’intera pianta del piede (invece che sul solo tallone) e il mantenimento delle gambe sotto al bacino (mai troppo avanti), respirando contemporaneamente con il solo naso. Un libricino semplice semplice, che si legge in una sera, e che qua e là pecca anche un po’ di superficialità (quando lascia intendere che un atleta si è migliorato di 30 secondi al km in maratona in sole 4 settimane di corsa dolce…), ma che offre numerosi utili stimoli di riflessione in chi pensa che si debba correre sempre “contro” qualcosa. 



L'allenamento del maratoneta di alto e medio livello - E.Arcelli/R.Canova - Ed. Correre 2002
Evoluzione del precedente volume, con sviluppo tecnico di ottimo livello nella parte di fisiologia. Particolarmente interessanti i concetti di "potenza lipidica" (capacità di consumare grassi nell'unità di tempo) e di "segnale biologico" per lo stimolo all'adattamento fisico nel maratoneta. Concetti in parte già noti, ma espressi in modo ordinato, preciso e coerente. La seconda parte, curata da Canova, è ricchissima di tabelle, naturalmente rivolte a maratoneti e maratonete di alto livello. Ottima per i "gabbiani".

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Viva la corsa - Alfredo Rizzo - Sperling & Kupfer Milano 1981
Il famoso libro del "king" Rizzo, uno dei pionieri dell'atletica in Italia. E' una storia delicata di iniziazione alla corsa per tre diverse persone "normali". Si legge in un fiato.

La scienza e l'arte dell'allenamento - Pino Clemente - Promos Editore Palermo 2001
L'atletica è leggera - Pino Clemente - D'Angelo Ed. Palermo 1975

Pino Clemente, docente del corso di laurea in Scienze Motorie, riassume in questi due testi il suo modo di intendere la disciplina. Scienza, da una parte (teorie, metodologie, modelli prestativi) e arte dall'altra (miti, storie, cultura, passione). Un modo di scrivere elegante e raffinato di cui da tempo si è perso lo "stampo".



Guida per atleti all'allenamento mentale - J.Syer e C.Connolly - Zanichelli Bologna 1987
Interessante testo che tratta alcuni metodi di "allenamento mentale" (visualizzazione, sintonizzazione, gestione dell'ansia, rilassamento ecc.) in modo piuttosto generico, buono per tutti gli sport: dal golf all'hockey, dal nuoto al cricket. Gli autori hanno seguito la squadra inglese del Tottenham per tre anni dal punto di vista psicologico. Alcuni validi spunti, molta teoria, tanti noiosi esercizi.



Allenamento mentale per gli sportivi – Ted Garratt – NLP Italy 1999
Questo libro è un tentativo di codificare i principi dell’allenamento mentale secondo le basi teoriche della programmazione neuro linguistica (PNL). Chi già ne mastica un po’ riconoscerà i concetti di ancoraggio, di modellazione, di meta-programma, e lo sfruttamento dei diversi sistemi rappresentazionali (visivo, olfattivo, cenestesico, gustativo), tipici della PNL. I concetti espressi sono del tutto condivisibili, e in qualche caso Garratt offre spunti interessanti. Il libro tuttavia sconta a mio giudizio due difetti. Prima di tutto affronta le dinamiche mentali dal solo punto di vista psicologico, senza alcuna connessione (o spiegazione) di tipo neurobiologico. Il che, nel 1999 mi sembra un po’ omissivo. Il secondo difetto (comune tuttavia alla totalità dei libri del genere in commercio) è invece quello di proporre solo esercizi teorici (visualizzazione, rilassamento, riscaldamento mentale, motivazione ecc.), senza legare in alcun modo l’acquisizione degli stimoli a esperienze di tipo emotivo, e ad esecuzioni pratiche “sul campo”. A dodici anni di distanza da Syer e Connolly, credo che si potesse osare qualcosa di più.



Fisiologia del movimento - Nikolai Bernstein - Società Stampa Sportiva Roma 1989
Bernstein scompone le forze che compongono il movimento dell'atleta in forze interne (volontarie, e solitamente indotte verso la direzione di corsa) e forze "esterne", che provengono invece da aggiustamenti cerebrali, dirette orizzontalmente, o altrove, con lo scopo di bilanciare l'azione di corsa in relazione ad adattamenti ambientali (salita, discesa, pietre ecc.). Se non si tiene conto di questa componente, da taluni definita propriocettiva (ovvero dipendente da un controllo centrale), non è possibile spiegare il movimento della corsa in termini matematici. E' un libro che è ben lungi dall'essere divulgativo, ma che a mio giudizio ha scavato un solco importante nel campo dello studio del movimento applicato all'individuo invece che ad un robot o ad una macchina. Mirabili sono alcune conclusioni che lo scienziato russo trae dai suoi complessi calcoli. Estraggo una sola perla, di valore filosofico, ma anche epistemologico: "la comprensione delle risposte agli stimoli ambientali offerte da un organismo vivente, non può essere compresa né dominata, se non si comprende prima lo SCOPO per il quale quel particolare tessuto, organo o individuo, è stato progettato". Alcune risposte organiche sarebbero infatti assurde dal punto di vista fisico (direzioni antientropiche, o totale inutilità) se non fosse evidente lo scopo cui esse tendono (sopravvivenza, riproduzione, conservazione della specie ecc.).
Un libro la cui lettura è stata per me fonte inesauribile di stimoli e di riflessioni.
(relazione tecnica del convegno tenuto alla Firenze Marathon 2003, per la quale ho tratto ispirazione da questo lavoro)


Correre elisir di giovinezza -Franco Pioli -  C.Z. Edizioni Genova 2001
Libricino dedicato ai nuovi atleti della squadra dei "Maratoneti genovesi" di cui Pioli era presidente. Elementare e semplice per chi incomincia. Gustosa la parte sulla "psicologia dell'impedimento a correre".



100 kilometri - Vito Melito e Lorenzo Somenzini - Ed. Correre 1995
Il famoso librettino di Melito con le due tabelle (dura e leggera) per affrontare una 100 km. La parte sull'alimentazione è molto generica. La tabella di Melito risulta invece veramente dura, anche nella versione ridotta. E d'altra parte, qualcuno ha detto o pensato che una 100 sia una passeggiata?
Proprio per affrontare il discorso "ultramaratona" in termini innovativi e completi ho scritto il libro che trovate qui di seguito.... 



L'ultramaratona:allenamento, alimentazione, aspetti mentali - Luca Speciani - Ed. Correre 2006 (leggi la presentazione)
Questo lavoro, che si avvale di numerosi contributi, cerca finalmente di mettere ordine in questo campo, facendo riferimento a solide basi scientifiche.Vengono esaminati i meccanismi energetici dell'ultramaratona, l'alimentazione necessaria sia nel periodo di costruzione che durante la gara, e le dinamiche mentali che influenzano la prestazione, qui più che altrove.

questo indirizzo

Sullo stesso argomento leggi i miei articoli pubblicati su "CORRERE" e su "TRIATHLETE"            

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Correre per vivere meglio – Roberto Albanesi – Tecniche Nuove Milano 2000
Testo molto completo, con originali osservazioni su alcuni concetti (dieta a zona, dimagrimento, riflessioni sugli integratori e sui metodi d’allenamento).



Preparazione mentale agli sport di resistenza - Pietro Trabucchi - Ed. Elika Cesena 1999
Un libro che non teme tentativi d'imitazione. Concetti originali e prove sperimentali sull'influenza della mente sulla prestazione sportiva. Si parla di "filtro cognitivo", di strategie ritmofocali, di ansia pre-gara, di controllo mentale della fatica, e di molte implicazioni mente-corpo nella pratica sportiva. Parlando di tutto (ciclismo, nuoto, triathlon, ultramaratone) per forza di cose non può entrare nel dettaglio delle singole specialità. E tuttavia l'originalità del contenuto tecnico ne fa un testo impossibile da ignorare.

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Ripensare lo sport - Pietro Trabucchi - Franco Angeli Editore Milano 2003
Un testo nuovissimo e scorrevole che analizza alcune distorsioni dello sport odierno: dallo sport-spettacolo, al doping, alle paturnie dei genitori fissati, all'esibizionismo, alla compulsività patologica. Un libro che ci porta piano piano a riflettere, con il solito stile informale e colloquiale di Trabucchi che in tono semplice e pacato riesce a mandarci messaggi che arrivano in profondità.

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Il corpo in movimento - G.N. Bisciotti - Ed. Correre 2003
Gian Nicola Bisciotti è una di quelle persone che non danno nulla per scontato. Descrivere le basi fisiologiche del movimento umano non è impresa facile, e non è nemmeno facile rendere l'argomento comprensibile a tutti. Io ho trovato il libro veramente impegnativo. Vengono spiegati in dettaglio i meccanismi di termoregolazione durante l'attività muscolare, le dinamiche dell'acqua corporea durante lo sforzo, le conseguenze della corsa in ambienti caldi o freddi, la fisiologia della fatica, la biomeccanica della corsa e numerosi altri concetti indispensabili per capire cosa succede al nostro corpo quando si muove. La comprensione di ogni concetto è profonda, e spiegata nel minimo dettaglio. E' un testo che ha ben poco di divulgativo, ma che certo non può essere ignorato da chiunque si occupi di questi argomenti.

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La maratona – Gelindo Bordin – Sperling & Kupfer 1996
Un bigino sulla maratona, veloce e sintetico. Che però ripercorre il trionfo di Gelindo a Seul. Ottenuto anche grazie al training autogeno e al totale rifiuto di integratori e doping.



Il libro Completo della Corsa - Jeff Galloway - Edizioni Mediterranee Roma 1995
Il forte atleta americano degli anni ’70 ci fornisce utili strumenti per avvicinarci alla corsa in modo scientifico e competitivo. Sceglie il metodo della “piramide” come tecnica di allenamento (lunghi, salite, quantità, qualità), e parla (tra i primi) di tecnica di corsa, di gara ecc. Forse un po' datato, ma da recuperare per l'entusiasmo che riesce a infondere in chi lo legge.



Il libro completo della maratona – Jeff Galloway – Ed. Mediterranee Roma 2002
Chi aveva letto “Il libro completo della corsa” di Galloway, si troverà a disagio leggendo questa sua nuova fatica letteraria. Il passaggio alla distanza di 42,2 km (che come sappiamo si basa interamente sulla capacità di attivazione del consumo di grassi ai ritmi di gara), non ha giovato al famoso ex campione e divulgatore americano. In mezzo a tante cosine interessanti (tra cui anche qualche accenno a sistemi di visualizzazione mentale in gara), su quello che dovrebbe essere il clou del trattato, prende delle cantonate grosse come una casa. A pag. 186 e seguenti, infatti, nel capitolo dedicato al consumo dei grassi, afferma cose assolutamente errate, come per esempio: “bruciare zuccheri porta ad accumulare tossine” (quando tutti sanno che semmai è proprio bruciando grassi che si producono corpi chetonici tossici). Poi insiste dicendo che in una certa fase si passa a consumare soprattutto grassi (falso anche questo, in quanto la frazione grassa è sempre una piccola frazione rispetto al consumo di zuccheri), ma in più da questa considerazione deduce che “è necessario conservare tale risorsa” (i grassi). Di quale conservazione sta parlando? Anche i più magri tra noi dispongono di scorte di grasso che ci consentirebbero di correre svariate maratone: il problema non è conservare i grassi, quanto piuttosto imparare a usarli in gara! Ma l’apoteosi viene raggiunta quando, poche righe più tardi afferma che nelle corse lunghe “per ciò che riguarda gli altri bisogni energetici, vi sarà un ESAURIMENTO dei grassi e delle proteine” (!!!!). Al di là del fatto che è materialmente impossibile esaurire le scorte di grassi in una maratona, mi chiedo: ma sa Galloway che cosa sono le proteine? Sa di che cosa sono costituiti i nostri muscoli, la nostra pelle, i nostri capelli, i nostri organi? Se pensa che le proteine possano esaurirsi, si aspetterà di vedere qualche atleta consumarsi interamente prima dell’arrivo!!!! In definitiva, credo che chi scrive di maratona, e vuole parlare di biochimica, dovrebbe prima capire un po’ meglio l’argomento (tra l’altro centrale nella preparazione della gara), oppure valersi di una consulenza esterna, che non dovrebbe essere troppo difficile procurarsi, almeno negli USA. Anche e soprattutto se si tratta di un ex atleta di valore come Galloway, che mette così in gioco – in cambio di nulla – la sua credibilità.



Nuotare, pedalare, correre: questo è il triathlon - Alberto Tomasi - Ed. Correre 1990
Manualetto piuttosto sintetico, con indicazioni base utili a chi fosse principiante in una o più delle tre specialità del triathlon. Quando mi cimentai in questa dura gara mi fu utile per la parte sul nuoto, dove ero completamente vergine. Su corsa e ciclismo, per approfondire, vanno utilizzati altri testi.


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Forever Young - Ulrich Strunz - Tecniche Nuove Milano 2001
La ricetta del Dr.Strunz per restare a lungo giovani e brillanti: correre tutti i giorni, nutrirsi correttamente, pensare positivo. Direte: lo sapevamo già. Lui però entra nel dettaglio, e lo fa molto bene.

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La corsa: come affrontare gli infortuni – S. Migliorini / M. Miglio - Ed. Correre 1993
Un testo chiaro e divulgativo sugli infortuni nella corsa scritto da Miglio e dal mio amico Migliorini (specialista in medicina dello sport). Sconsigliato agli ipocondriaci. Si percepisce, nella lettura, che non è scritto da specialisti “da scrivania”, ma da persone che corrono e sudano. E sanno cosa vuole dire soffrire per il fatto di non poter correre.

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Il piede dello sportivo
Il ginocchio dello sportivo
Il tendine d'achille dello sportivo
- Luca De Ponti - Ed. Correre
I testi del Dr. Luca De Ponti sulle patologie tipiche di chi corre. Siamo macchine quasi perfette, e prima di essere costretti a curarci è possibile (ed è molto meglio) prevenire con intelligenza.

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La maratona per gente come noi - Fulvio Massini - Neri Editore Firenze 1994
Succinta sintesi delle cose da sapere per le persone "normali" che preparano una maratona. Un libro semplice, che non cerca vette scientifiche, ma dice quello che serve al principiante. E costa quanto 3 caffé.


Vincere con la mente - Graziella Dragoni - Ed. Elika Cesena 2001
Un testo introduttivo sull'importanza degli aspetti mentali nella pratica sportiva, scritto in modo molto scolastico ed elencativo. La lettura risulta un po' noiosa, pur alleggerita da numerosi test ed esercizi pratici. Col badile, si scava qua e là qualche perla: esercizi di mental imagery, tecniche respiratorie, analisi emotive di certi comportamenti. Manca il cuore pulsante di chi lo sport lo vive sul campo.


Non solo muscoli: i processi cognitivi nello sport - R.Capanna/E.Bignardi - Ed. Nuova Promos
Un libro interessante che, benché rivolto ad un'esperienza diretta nella pallavolo, tratta con competenza le connessioni neurobiologiche della preparazione degli atleti, traendo conclusioni sulle metologie di allenamento. Ed evidenzia, per esempio, come sia scorretto iniziare il lavoro specifico sul gesto tecnico solo alla fine della periodizzazione, in quanto così facendo non si influenza l'automatizzazione neurale dei gesti fino all'ultimo. Non è certo un manuale completo sull'argomento, ma offre diversi spunti interessanti. 


Scarpe, istruzioni per l'uso - Cregg Weinmann - Neri Editore Firenze 2000
Qualche semplice indicazione sui metodi di produzione di una scarpa tecnica, e tutti gli accorgimenti per non rimanere delusi dall'acquisto. Semplice, pratico, e quasi in regalo.


Teoria e metodologia dell'allenamento - L.Ricciarelli e A.Toccaceli - Soc.St.Sportiva Roma 1976
Libro di stampo scolastico, molto chiaro e preciso sui concetti di base: gradualità dello sforzo, adattamento agli stimoli, supercompensazione. Un po' superato su tutto il resto.


Il libro dell'atletica leggera - AA.VV. - Garzanti 1974
Bel manuale della mia gioventù, sulle cui foto mi sono appassionato. Elenca con precisione regole e fondamenti di tutte le discipline dell'atletica leggera. Quanti ricordi...


L'allenamento del corridore - Stefano Severoni
Come non citare almeno uno dei libri di Stefano Severoni, pittoresco personaggio romano, membro del terz'ordine dei Minimi di S.Francesco da Paola presso la basilica di S.Andrea delle Fratte, nonché maratoneta da 2h44'? I suoi libri sono una strana miscela tra slancio etico, vegetarianesimo, e amore per la corsa, ma tutti rigorosamente scritti a mano e fotocopiati! Il capitolo sui benefici derivanti dalla pratica abituale della corsa, riesce ad avere anche alcuni spunti di un certo interesse.



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