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18/02/2007
Salve, sono una ragazza di 23 anni, pratico sport dall'età di 6 anni e in particolare gioco a tennis a livello agonistico ad eccezione di quest'anno per un infortunio alla spalla.
Le scrivo perchè sono appassionata al tema dell'alimentazione e pochi giorni fa ho avuto il piacere di visitare il suo sito.
Avrei delle domande da porgerLe portando ad esempio la mia esperienza.
Ho avuto un fisico molto tonico e asciutto fino all'età di 18 anni, poi per vari motivi ho incominciato ad ingrassare, fino ad arrivare all'anno scorso a pesare 71 kg, di cui 49 di massa magra e 22 di massa grassa per un'altezza di 1.70.
Quest'anno peso 62.3 kg, con 43 kg di massa magra e 19 di grassa con un abbassamento del metabolismo basale da 1428 a 1300.
Questa perdita di peso avvenuta nell'arco di un anno con gradualità si è ora arrestata ed è stata possibile seguendo la dieta a zona e consumando mediamente 11 blocchetti.
Termino la descrizione sottolineando la mia consapevolezza di essere intollerante a determinati alimenti ed ill fatto che mi nutro con cibi biologici di buona qualità.
Ho letto le Sue critiche sulla dieta a zona, ma non riesco a capire come sia possibile incrementare le calorie ( da Lei ritenute non sufficienti nel caso di 11 blocchetti ) modificando solo gli spuntini a contenuto glucidico.
Qual'è la proporzione che adotta tra gli alimenti?
Nel mio caso, cosa dovrei cambiare per continuare a perdere peso pur svolgendo tre seduti di pesi e due di corsa nell'arco della settimana?
Quello che non riesco a capire è quale sia la chiave di svolta per qualsiasi persona si trovi nella mia situazione.
Concludo sperando di avere una Sua risposta perchè condivido la maggior parte del suo modo di intendere l'alimentazione e di amare lo sport e in questo caso avrei l'opportunità di confrontarmi con una persona che pratica uno stile di vita simile al mio.
Saluti, Cinzia
Risponde Luca Speciani
Buongiorno Cinzia,
se ha letto le mie osservazioni sulla zona avrà certo compreso come noi riteniamo estremamente dannoso il rallentamento metabolico (che i suoi dati confermano alla perfezione) connesso con un periodo più o meno lungo di restrizione calorica. La sua perdita di peso ha dunque adesso come "indesiderato compagno" un rallentamento metabolico consistente, che la costringerà (se non vuole rapidamente reingrassare) a mantenere sempre basso il suo apporto calorico.
Un apporto calorico minore rispetto all'ideale, tuttavia, genera un'ipofunzionalità a carico di diversi organi e sistemi (sistema immunitario compreso) in quanto l'organismo è come se si posizionasse in "stand-by mode" aspettando tempi migliori per ripristinare tutte le normali funzionalità.
Ora mi chiede come fare a perdere ulteriormente peso. La mia risposta è che il problema va affrontato sotto un'altra ottica. Avendo infatti lei già ridotto drasticamente il suo metabolismo basale, l'unico modo che oggi avrebbe per perdere peso sarebbe quello di impostare una dieta ulteriormente e duramente ipocalorica, a fronte della quale la bilancia scenderebbe, ma a costo di un ulteriore deperimento funzionale. Noi battiamo una via diversa e contraria, affermando che la vera perdita di peso è solo quella che si ha PERDENDO MASSA GRASSA IN COSTANZA (o in incremento) DI MASSA MAGRA. Per perdere massa grassa, quindi, dobbiamo prima di tutto RIPORTARE il metabolismo basale sui suoi valori ideali (e lì occorre un periodo non brevissimo di riabitudine ad un corretto consumo calorico) e solo secondariamente, con DietaGIFT, indurre il dimagrimento desiderato. Dimagrimento che - a quel punto - non sarà parziale come in tutte le dieta ipocaloriche - ma proseguirà indisturbato fino ai valori ideali e perfetti compatibili con il suo organismo.
Per stimare concretamente quanto vi sia da perdere o da recuperare in termini di tono è comunque consigliabile un incontro in studio con tutti i controlli antropometrici del caso, per una valutazione completa della situazione.
Mi creda: dietaGIFT rispetto alla zona non cambia solo la logica degli spuntini, ma cambia un MARE di cose, proprio a partire dal NON-calcolo calorico dei cibi introdotti, dal ripristino (e rispetto) delle sensazioni naturali, dalla sferzata metabolica conseguente ad una colazione ricca, dalla lunga masticazione, dalla quantità di fibra assunta ecc.
I suoi 11 blocchetti sono 1001 kcal. Nessun individuo alto 170 cm può restare in salute con un tale ridottissimo apporto calorico: dato che lei ci conferma indicandoci un metabolismo basale (quello del riposo completo!) da 1428 kcal, ora ridotto a 1300.
Credere le sue esigenze (o quelle di un qualunque sportivo) simili a quelle di un anziano sedentario con 30 kg di sovrappeso e gravi problemi cardiovascolari è un errore a nostro giudizio molto grave, di cui i teorici della zona dovrebbero (sarebbe ora) incominciare a preoccuparsi.
La aspetto volentieri se vorrà condividere con me un altro pezzo di percorso.
Luca Speciani
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