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Ciao Luca sono Francesco, un podista ormai da tempo remoto...ho 49 anni e ho sempre corso (da giovane corsa e calcio). Ho un personale in maratona di 2.58.(2000 Firenze) ho disputato all'incirca 50 maratone, 3 volte la 50 km., 2 volte una 100 km. Passatore e tante tante altre corse.....Mi stanno capitando problemi allo stomaco, purtroppo da 3-4 anni, anche nelle maratone e nella 3° (e non conclusa) 100 km. In quest'ultima ho cominciato a vomitare dopo Borgo S.Lorenzo alle 19 il riso che avevo mangiato alle 11.30. Sto male verso la fase finale o appena dopo l'arrivo o mentre torno a casa....mi viene da vomitare...con enormi problemi gastrici e d esofagei. Per esempio nel 2006 maratona di Carpi come Lunghissimo x 3.35/3.40 crisi al 37° km, poi a Firenze x 3.10/3.15 crisi al 32 km (maratona terminata con grandi sforzi in 3.35).... Nel 2007, mesi di allenamento fino al LL 32 km...poi a Carpi x 3.30 tutto benissimo fino a poco dopo il 35 km...dopo sempre a mandar giù e fermarmi x respirare profondamente...finita in 3.37.....ora vorrei fare Firenze intorno a 3.15... Che fare???? Ppiù vado veloce, più la crisi arriva prima!!!! In gastroscopia mi è stata diagnopsticata un'ernia iatale da epoca remota...quindi da non considerare come causa.....alcuni "SoTuttoIo" mi consigliano durante la maratona solo fette biscottate, pezzi di mela o banana......niente frutta e verdura nella settimana precedente...un casino!!! Mi e TI chiedevo se nella tua esperienza , nei tuoi tanti contatti, hai già trovato altri come me e cosa consigli?????
Sto rileggendo e applicando il + possibile nella mia recente preparazione i tuoi consigli di Mente e maratona. E' la terza volta che lo leggo... la 1° troppo di getto, ingoiato quasi senza capire quello che....la seconda x capire......la terza x provare ad applicare!!!!!!!!!!! Ah, ho anche acquistato "L'ultramaratona"...me lo voglio godere quando ho digerito "Mente e maratona" Ti saluto....scusa della lungaggine .....grazie se troverai modo e tempo di rispondere!!!
Risponde Luca Speciani Ciao Francesco, il vomito durante la corsa o nelle ore successive ha una spiegazione abbastanza precisa e diverse possibili motivazioni. Noi vomitiamo sempre come difesa dal fatto che il nostro apparato digerente contiene delle sostanze che noi (il nostro tubo digerente) pensiamo essere tossiche. Il caso più comune, tra uomini e animali, avviene quando si ingerisce accidentalmente un veleno: nel giro di pochi istanti, appena il veleno viene percepito dai tessuti, scatta il (salutare) rigetto. La percezione del veleno può però non essere immediata: magari è un veleno lento e richiede mezz'ora per esercitare i suoi effetti (pensiamo all'alcol) o magari anche due-tre ore (liberazione lenta di sostanze tossiche). Anche in questo caso scatta la reazione di rigetto. Il veleno però può anche non esistere. Basti pensare al mal di mare o al mal d'auto che semplicemente "simulano" (attraverso la discrepanza tra il sistema di riferimento-auto e quello del paesaggio esterno, sconosciuto al nostro cervello dal punto di vista evolutivo) gli effetti dell'ingestione di un tossico del sistema nervoso. Anche qui: rigetto. Non salutare, perché danno non ce n'è... Ma l'altro grande capitolo che provoca rigetto è il blocco digestivo derivante dalla situazione nervosa generata da uno sforzo massimale. Quando lo sforzo è molto intenso, infatti, la produzione di catecolamine e cortisolo - seppur temporanea - rende praticamente impossibile la prosecuzione della digestione, facendo percepire al cosiddetto "sistema nervoso digerente" la presenza di qualcosa che potrebbe essere danoso e di cui è certo meglio liberarsi. Ecco che diventa quindi prezioso il consiglio di partire per una gara o per un allenamento duro SEMPRE a stomaco vuoto. A scorte piene, magari, ma con la digestione già del tutto completata. Su questo puoi leggere quanto ho già scritto su questo sito alla pagina dedicata all'alimentazione pre-gara. Molte persone pensano che per liberare l'intestino da una colazione normale basti una mezz'ora. Invece magari servono 3-4 ore. E poi si rigetta. La prevenzione del problema dunque sta sostanzialmente in questi comportamenti: 1) Gestire i propri sforzi con gradualità e misura. Ci sarà una gara in cui cerchiamo di superare i nostri limiti, ma.. non tutte le domeniche! 2) Partire sempre per uno sforzo intenso con le scorte piene ma con lo stomaco vuoto! 3) In gara non mangiare MAI niente di solido, ma limitati a bere acqua (al limite, in estate e per gare molto lunghe, acqua e sali). Prova queste regole auree e vedrai che la situazione, un po' per volta, migliorerà. T segnalo che abbiamo anche un bel forum al quale puoi mandare eventuali altri quesiti. ![]() | | | Auguroni e buone corse! Luca Speciani |