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Libri e Pubblicazioni

Lo Zen e l'arte di far muovere i nostri figli
Ed. Tecniche Nuove (febbraio 2008), € 19,90
 
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Pausa pranzo: sport ed un piccolo pasto gift PDF Stampa E-mail
(1 voto)
Luca Speciani   

Gentile Luca,
mi chiamo Elena, ho 24 anni e sono una studentessa di
ingegneria. Amo molto correre, ma purtroppo questo trimestre il mio
orario di lezioni è impietoso: 8 ore al giorno, fino alle 18.30, con 2
ore di pausa-pranzo. Dato che non ho problemi di sovrappeso (peso 55 kg
per 1,65 m) ma voglio tonificarmi un po', devo scegliere fra un'ora di
corsa dopo la lezione o un'ora di palestra (= pesi) durante la pausa-
pranzo (vorrei rinforzare le spalle, che non sono mai state molto
sviluppate). Preferirei correre, ma dato che vivo da sola e lontano
dall'università, e posso usare solo il dopocena per studiare, volevo
ottimizzare i tempi. Che cosa mi consigli per raggiungere i miei
obiettivi nel modo migliore? E, nel caso scegliessi di fare palestra in
pausa-pranzo, per mangiare posso risolvere con le famose tavolette
risparmia-tempo o rischio solo di rovinarmi la salute?
Grazie per
l'attenzione e per tutti i preziosi consigli
Elena


 Risponde Luca Speciani

Ciao Elena,
in due ore di pausa pranzo si possono fare molte cose. In linea di massima
se la tua esigenza è quella di "stare in forma" (non avendo particolari
necessità di dimagrimento) credo che la soluzione migliore sia quella di
alternare un giorno una seduta di attrezzi e l'altro giorno una seduta di
corsa. Vale la pena di non trascurare la corsa sia perché ti piace, sia -
ancora di più - perché l'attivazione metabolica, l'effetto sull'umore e lo
stimolo cardiovascolare che essa regala non sono sostituibili da attività
sportive di potenziamento.
Importantissimo, però, è anche non trascurare l'alimentazione in pausa
pranzo, senza la quale le ore di frequenza pomeridiane diventerebbero una
sofferenza.
Alla fine dell'allenamento (che può avere richiesto un'ora, magari qualcosa
di più con la doccia) ti resta una mezz'ora abbondante per mangiare
qualcosa. Posto che l'università non disponga di una mensa studenti, puoi
comunque portarti dietro uno spuntino salutare (e "portatile") che comprenda
un frutto o due, una barretta di cereali integrali e una fonte proteica a
scelta (per esempio un sacchettino di noci, un uovo sodo, un pezzetto di
parmigiano). Un minipranzo così bilanciato ti toglierà la fame fino a sera e
ti fornirà tutti i nutrienti a te utili dopo lo sport e per una vita attiva
e sana.
Buona continuazione e a presto
Luca Speciani


 
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