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Fumo poco! Poco male? PDF Stampa E-mail
Luca Speciani   

Ciao Luca, voglio chiederti un cosa velocissima e che mi preme molto sapere, ossia se fumare 2-3 sigarette al giorno, a volte solo 1, può influire sulla prestazione sportiva in particolare sull'allenamento per la maratona e se si quanto. Ti sarei davvero grato se potessi rispondermi, per me è molto importante.
Ti ringrazio anticipatamente.
Sergio


 

 

 

 

Risponde Luca Speciani

Ci sono sostanze che hanno una soglia di tossicità, sotto la quale possono considerarsi innocue. Questo non è il caso del fumo di sigaretta, il cui danno (seppure irrisorio a livello di singola boccata) è comunque presente fin dalla prima aspirazione.
, che i tuoi polmoni devono affrontare, isolare, eliminare. E quel po' di nicotina che presto o tardi andrà a nutrire la tua dipendenza psichica e biochimica.

Con ogni boccata ingerisci qualcosa come 5000 sostanze diverse, più o meno tossiche e cancerogene

Tre sigarette al giorno non ti faranno certo morire (di quello), se è questo che vuoi chiedere. E l'effetto sulla corsa non potrà certo essere distruttivo. Tuttavia è come se mi chiedessi se 30 gocce di candeggina al giorno possano influenzare negativamente la tua prestazione. La risposta che ti posso dare è: non morirai di quello, ma ogni volta che assorbirai una goccia di candeggina, il tuo organismo dovrà fare un piccolo sforzo per eliminarla o per affrontare la sua tossicità, sprecando così energie che potrebbero essere utilmente indirizzate altrove. Per esempio alla prestazione.

Molti dicono: "...ma con tutto l'inquinamento che c'è in giro, forse due-tre sigarette in più o in meno non cambiano nulla!".
Io dico invece che è proprio il contrario. Con tutte le sostanze tossiche e cancerogene che il nostro corpo deve individuare ed espellere ogni giorno, non è proprio il caso di dargli ancora da lavorare!

Non tu - che mostri comunque di non essere nicotina-dipendente limitandoti a due-tre sigarette - ma coloro che già sono in situazione di dipendenza (e presentano i sintomi classici delle 20 sigarette e più: dita gialle, alito pesante, odore sui vestiti, interessamento polmonare, fiato corto ecc. e tendono a negare il problema o a far finta di non accorgersene) dicono: "Ma se mio nonno è vissuto fino a 93 anni fumando come un turco!"

 

Il problema, a mio giudizio, non è che uno ce l'abbia fatta (e chissà quali potenti risorse genetiche di antiossidanti aveva!), ma quanti - e credimi sono numerosissimi - si sono fermati molto prima. Vediamo solo quelli che restano vivi, Sergio. Gli altri spariscono dalla vista. E talvolta davvero molto, troppo presto. Tanto da creare un forte problema per le industrie produttrici di tabacco, che devono rimpiazzare ogni anno con nuovi ragazzi (e, ahimé, ragazze) sempre più giovani le centinaia di migliaia di clienti adulti che ogni anno perdono (e che ci perdiamo anche noi: familiari, amici, conoscenti ecc.).

Noi ci muoviamo nelle scuole, con i volontari, con i centri antifumo, e abbiamo armi spuntate e tanta buona volontà nello spiegare, insegnare, fare cultura. Dall'altra parte hanno i panzer della pubblicità occulta, dei film in cui il vincente ha sempre una sigaretta in bocca, delle tute di Schuhmacher e di Valentino Rossi piene di marchi di sigarette. Hanno delle strutture marketing, le multinazionali del fumo, da far rabbrividire chiunque.
Altro che Moggi....
Solo con la diffusione di sempre maggior cultura, conoscenza, responsabilità, è possibile mettere fine a questa ecatombe, che non smette di portare ogni giorno miliardi e miliardi di Euro nelle casse di commercianti senza scrupoli che - naturalmente senza fumare una sola boccata - stanno alle Maldive a godersi il sangue dei tanti fragili allocchi che hanno - indirettamente - ucciso.

Una volta detto che comunque un polmone "sporco" ha minore efficienza rispetto a uno "pulito", non credo che la causa della crisi del 30esimo km possano essere 3 sigarette/giorno.
Molto più facile che si tratti invece di cattivo allenamento, che non ha tenuto conto delle indicazioni riportate in proposito (sull'attivazione dei grassi) su "Mente e maratona" che se non sbaglio dovresti avere.
Prova a rileggere quei concetti di base esposti nella sezione "allenamenti" e vedrai che l'effetto sigaretta (che pure c'è) è minimale rispetto all'adattamento gestibile con quei criteri innovativi.
Ciao e a presto
Luca

 
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