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Libri e Pubblicazioni

Lo Zen e l'arte di far muovere i nostri figli
Ed. Tecniche Nuove (febbraio 2008), € 19,90
 
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Corsa e microcitemia PDF Stampa E-mail
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Luca Speciani   
Gian Luca, 19/10/2006

Buongiorno Luca, ho finito di leggere ieri,  con grande piacere,  il libro  Lo zen e l’arte della corsa.....complimenti!

Ho incominciato a corre da poco più di tre mesi.
Ho 49 anni ed da quando ne avevo 4 ho sempre fatto sport, prima pattinaggio rotelle velocità, poi calcio a livello dilettantistico (Promozione e serie D un anno), poi, dopo i 32 anno ed una operazione al crociato, tennis e qualche uscita in bici.

Insomma sempre attivo, ma la corsa fino ad ora era stata soltanto un mezzo propedeutico ad altre attività sportive.

Bene....succede che a maggio scorso, dopo un anno di violento stress sul lavoro, mi ritrovo con la pressione altissima al pronto soccorso...la faccio breve: non mi trovano nulla di “fisico”. Cuore reni fegato tutto ok e nemmeno ipertensione.... Ero semplicemente EMOTIVAMENTE SCOPPIATO.
Da quel giorno - e da quel pronto soccorso –ho visto la vita in con altri occhi.
Mi fermo due mesi, dimentico il lavoro e un bel giorno mi metto le scarpe ed esco per farmi una corsetta....Non ho più smesso e le sensazioni descritte nel libro le ho provate veramente dopo un mese di allenamenti assolutamente inconsapevoli e di stile corsa da calciatore...peggio... da ex calciatore,

Mi sono veramente appassionato, ho cercato di capire come funziona l’allenamento e sono riuscito anche a fare 18 Km di lento.
Ho partecipato ad una 10 km un po’ timidamente, come se facessi un lento, rilassato, parlando con un amico,  in 57 minuti. (Non rida per favore, ieri ho fatto ripetute da 2000 in 9,40 –9,20, 10,2)

Ho un fisico piuttosto possente, ero un attaccante veloce e potente, oggi peso 76 kg e sono alto 1,78. Non ho molto grasso addosso.pantaloni 48, giacca 50.

Vengo al titolo della mail.

Ho voluto fare la visita di idoneità alla pratica sportiva. Tutto ok.
Il medico però mi ha detto che, essendo microcitemico e per la mia struttura corporea non dovrei fare distanze troppo lunghe o chilometraggi settimanali troppo importanti.
Come saprà l’anemia mediterranea è caratterizzata da globuli rossi piccoli e la tendenza ad avere l’emoglobina bassa. Gli ultimi esami me la davano a 13,3.

Insomma non potrò mai sognare di finire una maratona, secondo lei?
Mi può dare il suo parere in merito? Ha conosciuto maratoneti microcitemici?
Mi chiedo anche se dovrei utilizzare integratori, ma in materia la penso esattamente come lei. Nel 90% dei casi non servono a nulla. Possibile che un fisico che ha fatto agonismo a livelli tecnici bassi, ma ad alta intensità di impegno fisico non possa provarci?

Scusi se mi sono dilungato, ma la passione  ed il benessere che provo correndo mi sta veramente trasformando in un altra persona, con tanta gioia di vivere.

Spero in una sua risposta/consiglio.
In ogni caso, grazie
Gian Luca


 Risponde Luca Speciani

Ciao GianLuca,
ti consolo subito: mia moglie è eterozigote per anemia mediterranea (quindi microcitemica) e ha concluso lo scorso anno la sua seconda maratona (Berlino, dopo l'esordio a New York). Puoi trovare il suo raccontino su questo sito, e divertirti a leggerlo.
I suoi tempi? 5h28' all'esordio e 5h14' a Berlino. Correndo, salvo qualche minuto ai ristori, l'intera gara.
Chi ha detto che un microcitemico non possa correre lunghe distanze? Senza dubbio non le potrà correre ai ritmi dei primatisti mondiali. Ma può fargli male? La mia risposta è no, nella misura in cui l'atleta non si sforzi in maniera esagerata rispetto alle sue potenzialità. Ma questo vale (la non conoscenza/accettazione dei propri limiti) per qualunque atleta, di qualunque livello.
Anzi, arrivo a dirti che l'attività di corsa aerobica prolungata (moderata) ha mille vantaggi per chi abbia anemie di qualunque genere, per la sua azione di regolazione pressoria attraverso l'arricchimento del letto capillare, per la sua azione antidepressiva, per la sua capacità di stimolare l'eritropoiesi, e quindi la formazione rapida ed efficiente di nuovi globuli rossi.
Grazie per i complimenti a "Lo zen e l'arte della corsa". Se vorrai approfondire - ora che sei approdato a sponde più agonistiche - potrai trovare altri miei libri ("Mente e maratona", "L'ultramaratona", "La DietaGIFT") che ti guideranno verso una pratica sportiva ancora più rivolta a benessere e divertimento, senza trascurare il miglioramento delle tue prestazioni.
Se ti interessasse essere seguito on line in questo percorso, fammelo sapere che ti mando tutto il materiale informativo relativo.
Auguroni e a presto!
Luca

 
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