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Luca, ben tornato da NY! Il tuo ottimo libro "DietaGIFT: dimagrire senza contare le calorie" ha occupato una parte non indifferente delle mie letture durante le vacanze di agosto. È stato sotto alcuni aspetti una scoperta di me stesso, soprattutto con riferimento a peccati e virtù alimentari. Dopo la lettura non posso dire di aver cambiato dieta in modo radicale. Casualmente già in parte seguivo la dieta GIFT. Ho solo aumentato l’assunzione di cibi integrali e ora ingerisco le bucce e i semi della frutta e mastico più a lungo. Ti vorrei fare un commento e porre una domanda. Il commento Il libro è pieno di preziosi consigli e avvertimenti, nonché di spiegazioni tecniche molto utili per capire come gestire la propria dieta. Molti degli argomenti vengono esaminati sotto diversi aspetti nelle varie parti del libro ed è difficile trovare il riferimento che interessa. Peccato che non sia stato incluso un indice analitico; sarà per la ristampa! La domanda Dato che il consumo di energia cala con l’età, ti chiedo in che modo la dieta GIFT possa essere adattata alle esigenze degli atleti più anziani, soprattutto con l’obiettivo di ridurre i tempi di gara? Personalmente ho difficoltà a fare tre pasti al giorno! A presto, Oliviero
Risponde Luca Speciani
Ciao Oliviero, per l'indice analitico vedremo che fare alla prossima ristampa (ho la sensazione che ce ne saranno diverse :-)))). In "La dieta Antifame" abbiamo voluto colmare un po' quest'aspetto inserendo proprio nell'indice le varie situazioni trattate, raggruppando per esigenze sia le impostazioni seguite che i consigli più appropriati: menù dello sportivo, della donna che lavora, del bambino, ecc. Quanto al problema età/dieta voglio smitizzare la credenza comune che invecchiando sia "giusto" ingrassare. Non è così. I parametri delle compagnie assicurative (50 anni di dati statistici!) dicono con chiarezza che i valori di IMC ideali, ovvero quelli che garantiscono un'aspettativa di vita più lunga, sono assolutamente identici tra individui diciottenni o sessantenni (cambiano invece, per esempio, tra uomini e donne!). Ogni anno che passa, il metabolismo cala "naturalmente" di un 1% circa. Ma il dato non è incontrovertibile. Si modifica a seconda del nostro comportamento alimentare e del nostro stile di vita. Corretto quindi che tu, alla tua età, senta il bisogno di mangiare meno. Chi è sano dispone di solito di eccellenti sistemi di autoregolamentazione delle quantità di cibo assunte. Volendo inserire un elemento razionale, e stare ancora meglio, puoi certamente mangiare di più nella colazione del mattino, ed eventualmente quasi "saltare" la cena (che significa magari un minestrone, una tazza di latte o della frutta fresca). Una cena leggera significa robusto appetito al mattino, con mantenimento del metabolismo sempre su alti livelli, con tutti i benefici "anti-età" che ne conseguono. A presto! |