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"Ricomincio da qui", Rai 2, 31/10/2007
Trasmissione della D'Eusanio, "Ricomincio da qui", ore 16 (circa) di ieri, 31 Ottobre 2007. Accendo la tv e nel salottino dello studio, oltre alla rossa conduttrice, vedo accomodate due signore oversize. Apprendo dai sottotitoli che una delle due è arrivata agli attuali 145kg di peso dopo aver toccato la punta massima dei 220kg.
Lo ammetto, non ho visto per intero la trasmissione, quindi non ho idea dello spaccato di vita che ha portato queste due signore piuttosto giovani ad accumulare un numero così elevato di chili in eccesso. Possiamo mettere nel cesto un po' di tutto, per cercare di capire, da una predisposizione genetica e familiare, a qualche "guaio di salute", a lavori sedentari, ecc. Tutte le motivazioni, reali o presunte, che possono spingerci per un certo periodo a trascurare un sano controllo sul nostro peso corretto.
Dopo un po' della consueta retorica del filone "grasso è bello", passando dall'orgoglio di portare il bikini, al fatidico "a mio marito piaccio così", con molto sorrisi della magra e condiscendente Alda, e dopo vari "io sto bene e mi piaccio" si tocca il cruciale argomento che mi sta molto a cuore e chi mi ha spinto a scrivere queste righe: una delle due signore, intorno al tema "famiglia" parla del giovane figlio in questi termini: "Il mio ragazzo? Guardi, lui vive per mangiare, è felice solo quando mangia e vive bene così!".
E giù ancora sorrisi a sottolineare la bellezza di un equilibrio familiare evidentemente fondato sulla ricchezza calorica e sull'accettazione delle reciproche debolezze.
Eh, no, cara signora!
A nome di tutte le mamme che si alzano prima per preparare la merenda ai ragazzi (pane e prosciutto o frutta o yogurt o biscotti integrali) e che li spingono a frequentare uno sport piuttosto che tenerli in casa alla playstation, a nome di quei papà che per Natale regalano scarpe da ginnastica, pattini e palloni di cuoio, in nome di questi genitori che ce la mettono tutta per essere da esempio a tavola e fuori, noi le ricordiamo che i figli imparano da quello che vedono!
Forse il suo ragazzo avrebbe diritto ad un amore migliore, quello che a volte ci costringere a rivedere i nostri parametri. Nel suo caso, ad esempio, occorrerebbe smettere di identificare la forma fisica con una questione puramente estetica ed elevarla al rango che merita: un peso corretto è uno dei fattori base per un buon equilibrio fisico e mentale.
Non l'unico, certo.
Ma, se per un adulto cosciente è possibile liquidare l'argomento con strategica noncuranza, di certo quel ragazzo merita la possibilità di una scelta.
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