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Ed. Tecniche Nuove (febbraio 2008), € 19,90
 
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Monika e la 24 ore PDF Stampa E-mail
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Monika Moling   
“Una meta raggiunta” di Monika Moling

“La mia via lunga 24 ore”

Non ero per niente sicura di potere partecipare malgrado nel mio cuore iniziasse a crescere sempre di piú la speranza.

Il mio primo problema era la condizione fisica, mi sentivo debole e fuori forma, come avevo dimostrato nelle gare della scorsa estate, andate male.

Anche in autunno ho continuato a sentirmi affaticata e stanca. Mi succedeva di avere il fiatone solo per salire al mio appartamentino al terzo piano... A dicembre però ho iniziato a sentirmi meglio.

Il mio secondo problema era l’aspetto economico. Un viaggio così lungo, fino alla parte opposta del mondo, costa. Pensavo quindi di dovere rinunciare malgrado avessi il pianto nel cuore al pensiero di non poter partecipare.

Invece, con mia grande sorpresa, ho ricevuto un inaspettato aiuto in denaro, l’incoraggiamento di Sri Chinmoy, fondatore del mio club sportivo ed instancabile esempio di autotrascendenza, ed il sostegno pieno di entusiasmo dei miei numerosi amici dello Sri Chinmoy Marathon Team.

Il sogno è quindi diventato realtà: sono una componente della squadra nazionale italiana al Campionato Mondiale di 24 ore di corsa su strada a Taipei, in Taiwan, il 25-26 febbraio 2006.

È stato il quarto Campionato Mondiale al quale ho partecipato, quattro storie diverse, quattro esperienze importanti, ognuna una preparazione per la successiva.

È stata una trasferta indimenticabile sotto ogni punto di vista. Il viaggio di quasi una settimana è diventato l’occasione perfetta per trascorrere un po’ di tempo tra di noi membri della squadra nazionale italiana.ed imparare a conoscerci meglio. Questo è stato di grande vantaggio anche per la gara durante la quale ci siamo sentiti più vicini ed affiatati e come amici abbiamo fatto il tifo l’uno per l’altro.

L’accoglienza degli atleti internazionali a Taipei é stata grandiosa con la bellissima cerimonia di apertura dei mondiali nel municipio della città, la presenza di tanti spettatori e la cordiale stretta di mano ad ogni singolo corridore da parte del sindaco stesso, una persona splendida che s’impegna molto sul campo dello sport.

L’evento é stato abbracciato dalle note entusiaste di un’orchestra locale di bambini. Anche l’ambasciatrice italiana Signora Maria Assunta Accili Sabbatini ha assistito alla cerimonia e gentilmente ha voluto invitare la squadra italiana a cenare a casa sua l’indomani dopo la gara, un invito che ci ha fatto sentire davvero onorati ed é stato molto gradito. (Fra le numerose delizie offerte il menu comprendeva anche dei fusilli che avevano il sapore di casa nostra).

Come italiani abbiamo ottenuto tanti bei risultati in questa edizione dei mondiali: il bronzo per la squadra maschile dietro al Giappone e la Francia, il 4° posto in classifica individuale con Osvaldo Beltramino, il 5° posto per la squadra femminile che ha migliorato il proprio migliore risultato raggiunto ai Campionati di Brno, Repubblica Ceca 2004 con il quale vinsero la prima medaglia per l’Italia in questa disciplina (bronzo al Campionato Europeo) ed inoltre due atlete donne con più di 200 km, fra le quali io stessa.

Sì, alla mia ottava esperienza di corsa di 24 ore su strada ho superato la soglia dei 200 km con 200 km 315 m e mi sento felicissima. La mia gara è stata una gara piena di serenità, gioia ed equilibrio.

Come mia intenzione  (e seguendo il prezioso suggerimento del mio paziente allenatore, Luca Speciani) ho completato 100 km nella prima metà della gara ed altri 100 km o poco più nella seconda metà. Ho cercato di sentirmi sempre bene e quindi di risolvere ogni piccolo problema appena sorgeva: ho mangiato quando sentivo fame, bevuto quando sentivo sete, ascoltato della musica quando iniziavo a sentirmi stanca, mi sono addirittura concessa un bel massaggio cinese alla schiena dove in genere riscontro piccoli problemini mentre corro ed un breve trattamento (10 minuti) di agopressione per rilassare i muscoli delle gambe ormai stanche ed appesantite e per rimettere in moto la mia circolazione.

Durante la gara ho usato dei mudra (speciali posizioni delle mani) per ricreare un buon equilibrio energetico, prima preventivamente e poi, quando lievi disturbi facevano capolino, specificatamente. Oltre a ciò, i miei amici Buddhimati e Tuvshin, che vivono in Taiwan e che mi hanno assistito durante la gara, hanno recitato per me dei poemi ispirativi di Sri Chinmoy ogni volta che completavo due giri. Mantenere la mente rilassata e contenta é stata forse la marcia in più che mi ha trasportato in questa gara.

Quando stavo affrettando il passo, il poema che mi recitavano parlava di pazienza, invece quando iniziavo a sentirmi stanca il messaggio era di determinazione e coraggio.

Il pensiero positivo, il sentimento di unità con i miei amici della squadra italiana e con gli altri atleti internazionali conosciuti in gara (nelle 24 ore si corre ad un ritmo che permette anche di scambiare qualche frase...), il supporto inestimabile dei miei due instancabili aiutanti, il tifo interiore della mia famiglia e dei miei amici a casa, le parole sempre giuste dell’autore degli aforismi, Sri Chinmoy, ispiratore della mia corsa: questi sono i ricchi ricordi del mio quarto Campionato Mondiale in nazionale.

E perché non mancasse un finale importante, al termine della cerimonia di premiazione della gara ho potuto portare sul palco - insieme alla mia amica Buddhimati - la fiaccola della World Harmony Run, la staffetta più lunga del mondo che vuole diffondere sentimenti di fratellanza ed armonia in tutti i continenti.

Il Dottor WU, responsabile del dipartimento dell’educazione della città di Taipei, il Signor Dirk Strumane, presidente della IAU (associazione internazionale di ultramaratona) ed il Professor Frank Kuo, coordinatore della gara si sono passati la torcia per salutare il bel progetto per l’unità internazionale.

Un grazie sincero a tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare fino a questo punto; prima di tutto al mio prezioso ispiratore, Sri Chinmoy, poi a Luca Speciani, mio allenatore, Franco Ranciaffi, Stefano Scevaroli, Antonio Mazzeo e Maria Teresa Nardin - dirigenti della IUTA (associazione italiana di ultramaratona e trail), a Pierluigi Migliorini, responsabile federale del settore Ultramaratona e ad Alberto Morini, Vice-Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera.

Monika Moling
Sri Chinmoy Marathon Team, Alto Adige

 
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