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Padova 2005: un programma per l'amico Carmelo PDF Stampa E-mail
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Redazione Corsa, Mente e Corpo   

Carmelo ha risposto al mio invito - lanciato qualche tempo fa a tutti i pupil in una delle consuete newsletter - in cui chiedevo a chi lo volesse, di raccontare la sua esperienza di allenamento con me, attraverso una sintesi delle comunicazioni più significative intercorse via e-mail.
faccio i miei complimenti a Carmelo non solo per gli eccellenti risultati raggiunti (e che sta continuando a raggiungere sotto la mia guida), ma anche per l'eleganza e la levità con cui è stato capace di raccontarli...


Carmelo ha risposto al mio invito - lanciato qualche tempo fa a tutti i pupil in una delle consuete newsletter - in cui chiedevo a chi lo volesse, di raccontare la sua esperienza di allenamento con me, attraverso una sintesi delle comunicazioni più significative intercorse via e-mail.
faccio i miei complimenti a Carmelo non solo per gli eccellenti risultati raggiunti (e che sta continuando a raggiungere sotto la mia guida), ma anche per l'eleganza e la levità con cui è stato capace di raccontarli...


Caro Luca,

Ho riletto con piacere i resoconti degli allenamenti anche perché mi hanno fatto ricordare tutti i diversi espedienti che ho dovuto escogitare per poter fare i lavori indicati nel piano, soprattutto tenendo presente che faccio un lavoro che mi porta spesso in giro per l'Italia e all'estero, costringendomi a correre  nei posti più disparati e negli orari più assurdi.

La parte più interessante di questa rilettura e' stato constatare quanti  miglioramenti sono riuscito a conseguire in questo anno che abbiamo lavorato insieme. Venivo da una maratona corsa a Padova e finita letteralmente in ginocchio in 3h 17', nonché da una serie interminabile di infortuni che segnavano con regolarità l'inizio e la fine di ogni stagione. Sorrido, ovviamente con piacere, quando rileggo nella la scheda base i tempi a cui ero abituato a fare i lavori, nonché tutta quella serie di acciacchi (tendiniti, infiammazioni, problemi al ginocchio) che spero di essermi lasciato alle spalle adesso che ho appreso i principi di un allenamento "sensato".

Ecco alcune delle tappe principali di questo anno di lavori:

L'INIZIO: LA VOGLIA DI VELOCITA'

I primi lavori di potenza aerobica ....

Domenica 6 Giugno 2005 - "Pienamente soddisfatto dei lavori fatti questa settimana innanzitutto perché , sebbene per lavoro sia stato in 4 città differenti (Torino, Bologna, Ancona e Modena), sono riuscito a correre ben 5 volte, inserendo due sedute di corsa lenta, per me un vero toccasana quando devo smaltire "tossine" accumulate dopo ore trascorse in coda in macchina.... Doppiamente soddisfatto perché i lavori previsti (in particolare il doppio corto veloce) mi hanno fatto provare sensazione assopite dopo un periodo dedicato alla preparazione specifica della maratona. La riscoperta di essere in grado di correre 4km a ritmi leggermente inferiori ai 4' a Km, ti assicuro, e' stata molto piacevole:
- I 4x2500 li ho corsi a ritmi leggermente inferiori (5''-10'') rispetto a quelli indicati e cioè a 4'35''- 4'25''- 4'10''-4'.
- Il primo cv del PAE ad una media di 4'05'' al km, mentre il secondo ad una media di 3'55'' (precisamente 4'- 3'55''- 3'55''- 3'50'')"

I risultati non tardano ad arrivare ....

Sabato 19 Giugno 2004 - "Avendo in programma un test sui 10mila, Sabato sera ho approfittato per correre  "La Vallazza" a Molinella, una gara di 10km di percorso cittadino con tanto di misurazione ufficiale e chip. Lo speaker preannuncia 4 giri da 2.500m. Parto abbastanza forte e tengo l'andatura fino al secondo giro quando lo speaker annuncia che in realtà i giri sono 5 e non 4 come annunciato inizialmente. Li' ho cercato di ripensare agli insegnamenti di "Mente e Maratona" per evitare di andare "giù di testa". Ho deciso tuttavia di rallentare un po' per ridistribuire le energie sui restanti giri. Durante l'ultimo giro penso che siano stati i vari lavori sulla motivazione (MOT) a darmi la spinta a tenere e forzare ancora un po'. Esito finale 38'56''! Primato personale sui 10mila."    

LA PREPARAZIONE DELLA MARATONA

I dubbi su un'impostazione dei lavori (in apparenza) "controcorrente"  ....

13 Ottobre 2004 - "Mi chiedevo solo se credi che un solo lunghissimo sopra i 30km sia sufficiente per preparare la maratona. Molti infatti scrivono / dicono che anche la quantità dei km percorsi (oltre alla qualità ovviamente) sia importante per abituare l'organismo a stare sulle gambe per 42km. Cosa ne dici se questa settimana  provassi ad allungare di qualche km il lungo di 26km che mi suggerivi, oppure credi che premendomi sin d'ora trarrei più effetti negativi (traumi, ecc.) che benefici?"

Le rassicurazioni del coach....

"Non sono per niente da'accordo con quelli che contano i km. Io insisto sui km solo quando devo fare dimagrire i miei pazienti :-))))))
Proprio perché insisti, ti concedo di portare il 26 km a 17+11 = 28. Ma non esagerare, e dammi retta.  Bada piuttosto a tenere i ritmi corretti, e sarà sufficiente."

Non ci ferma neanche la pioggia...

"Venerdì 11 Novembre  ho fatto il lungo di 32km. Per correrlo avevo preso addirittura un giorno di ferie in quanto avevo già degli altri impegni per il sabato e la domenica. Peccato che il venerdì mattina pioveva a dirotto! Avendo ancora in mente le tue ultime raccomandazioni, ho deciso che forse era meglio non uscire con quella pioggia per non rischiare di prendere un malanno. A quel punto mi viene in mente un'idea geniale: siccome Bologna è famosa per i suoi portici perché non sfruttarli per correre al coperto! Mi sono allora diretto in centro verso il porticato più lungo della città, un tratto di 2km che ho percorso per ben di 16 volte!!!. Ti lascio immaginare i commenti dei passanti o dei commercianti che mi vedevano fare su e giù per il porticato, ma io ero troppo preso a completare il lavoro. Tra l'altro penso sia stato utile fare un lavoro su un percorso che potrebbe essere per certi versi simile (pavimentato, con tratti in leggera pendenza) a quello del centro storico di Firenze. In ogni caso ho fatto i 32 km ad una media di 4'30 al km di cui i parziali sono: 4km a 4'32; 4km a 4'27; 4km a 4'30; 4km a 4'28; 4km a 4'32; 4km a 4'31; 4km a 4'29; 4km a 4'31."

I timori di non farcela....

"Mi rendo conto che manca ancora del tempo, ma mi sto convincendo che gli obiettivi di 1'24 sulla mezza e 3h in maratona forse sono un po' ambiziosi. Mentre la stagione scorsa riscontravo dei grandi miglioramenti, questa volta (soprattutto perché sto attraversando un periodo incasinato sul lavoro) penso di essermi "stabilizzato", per cui posso provare a rosicchiare dei secondi preziosi, ma non dei minuti. Con questo non voglio dire che rinuncerò a provare di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Quello che comunque vorrei evitare è di avere degli obiettivi forse troppo ambizioni dato il mio stato di forma e quindi impostare la gara su dei ritmi (es. partire a 4'00 nella mezza o 4'15 in maratona) che difficilmente potrei mantenere per tutta la gara.  Tu mi dirai che è ancora presto per trarre delle conclusioni e io ho fiducia. Del resto come ti dicevo all'inizio sono contento per essere riuscito fino a questo momento a tenere duro. Spero di continuare cosi!"

Le rassicurazioni del coach....

"Ti preoccupi di non essere al top. Preoccupazione superflua. Non è adesso che devi essere al top. Devi solo mettere fieno in cascina, e fieno buono.
La potenza aerobica non è l'obiettivo di chi punta ad una maratona sotto le tre ore. I lavori di potenza aerobica ci sono, nella misura in cui servono,
quindi quando ci sono falli bene fino in fondo, e non preoccuparti ulteriormente."

E infatti i risultati si vedono sia nella mezza....

"Domenica 02 Aprile 2005, rientrato a casa dalle ferie, ho corso la Mezza Maratona di Bologna. Questa volta, nonostante il viaggio di 9 ore in macchina del giorno prima, ho trovato tutte le condizioni ideali per provare a fare il tempone: temperatura intorno ai 13 gradi, percorso abbastanza veloce, partenza alle 10. I risultati naturalmente non hanno tardato a farsi vedere: tempo finale 1h23'30!!! Quando guardavo gli intertempi non potevo credere di viaggiare a 3'57 al km....Insomma sono veramente contento per essere riuscito a scendere sotto i 4' al km!!!"

che in Maratona....

"Domenica 24 Aprile 2004 ho corso la Maratona a Padova e ti devo ringraziare per i preziosi consigli 'tattici" della vigilia. Sebbene avessimo un obiettivo di 3 ore, ho seguito il preziosissimo consiglio di partire leggermente piu' lento, a circa 4'20, per poi aumentare solo dopo il 10km se mi fossi sentito. Meno male che ti ho dato retta, perche' altrimenti la maratona non l'avrei finita!

Andiamo comunque per gradi: alla partenza a causa di un disguido degli organizzatori mi sono ritrovato con un numero di pettorale altissimo e sono praticamente partito dalle retrovie, dietro al gruppo delle 4h.  Sono partito abbastanza lentamente, nonostante i numerosi zig zag per risalire di posizioni. Nei primi 3km sono andato ad una media di 4'18, e ho tenuto questo passo praticamente fino al 9km, quando mi sono dovuto fermare per una breve "sosta tecnica", perdendo non piu' di una trentina di secondi rispetto alla tabella di marcia. Solo dopo i 10km ho provato ad aumentare un po', tenendo una media di 4'15 fino al 15esimo km e  di 4'17 fino al 18esimo e poi fino al 21esimo. Alla mezza sono transitato a 1h31' ma a quel punto, dando ascolto alle sensazioni del momento, ho deciso di essere piu' prudente e di non forzare ulteriormente per cui ho rallentato aggregandomi ad un gruppo che avevo appena raggiunto e che procedeva costante a 4'20.  Ho tenuto la media di 4'20 praticamente fino al 33esimo, quando la pioggerellina che ci aveva accompagnato dalla partenza si e'  trasformata in acquazzone! Un po' per le condizioni ambientali che rendeva la strada scivolosa, un po' per l'immancabile stanchezza, ho rallentato a  4'23 - 4'25,  andatura che ho tenuto fino alla fine.   Tempo finale (real time) 3h03'10, praticamente ben 6 minuti sotto il personale fatto a Novembre a Firenze, e 14' in meno rispetto a Padova!!!



 
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