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CorriNuoro 2007 VI^ Prova del CurreSardigna
Quali sono le peculiarità della CorriNuoro 2007? Quali i tratti distintivi? Almeno tre. Il rimorchio; il percorso; Luca Speciani. Perché il rimorchio? Perché su quel lungo cassone di TIR è stato allestito il palco delle premiazioni dove ogni argoatleticopodista ha avuto il giusto tributo, il meritato premio, entrando a far parte della storia della corsa; perché Max Zara, come fosse ben saldo e visionario in cima al cassero, ha diretto le operazioni della manifestazione sportiva da vero “Capitano Di Scoperta”; e perché Lui, il Capitano, è stato coadiuvato nelle operazioni d’alta marineria barbaricina e podistica da un equipaggio che raramente trova eguali; doverli nominare tutti sarebbe un’impresa! Tributeremo al bastimento del Circolo Sportivo Amatori Nuoro il meritato applauso. Infine, perché il “rimorchio”, mi permette di fare un lungo viaggio nella memoria. Memoria che mi riporta alle feste di paese; alla sacralità dei riti; alle strette di mano che sancivano gli accordi e dove la “parola e l’ospitalità” erano tratti costitutivi di ogni evento. Quelle feste cominciavano di mattino con i riti religiosi che pure miscelavano sacro e profano. Terminavano a notte fonda sotto grandinate di stelle e indimenticabili lune tra gare poetiche in ottavas o gare a kiterras. Ma questi cantori e le melodiose voci in Re che pentagrammavano la notte intessendo sogni, amori, visioni, presente e futuro, da dove provenivano? Dove erano sistemati gli interpreti, gli aedi? Su quale palco si ordiva la melodia? Sul cassone. Non era certo il rimorchio di un TIR ma un più ridotto cassone di trattore. Prima dell’ultima guerra i palchi erano sistemati sui carri oppure su qualche soppalco di legno allestito per l’occasione. Il circuito. Il tracciato è stato rinnovato. E’ diventato più nervoso con qualche salitella in più. E le varianti non sono state premeditate quanto, piuttosto, operazioni dettate dalla necessità. Infatti, non essendo disponibile il rettilineo finale che riportava in P. Italia sul traguardo per lavori in corso, ecco che una trovata di genio ha pensato bene d’impeperire ancora un pochino il percorso della CorriNuoro 07. Niente di male. La Gara non ne ha risentito. Anzi, i podisti, da flessibili esseri quali sono ben si sono adattati; hanno maturato nuovi anticorpi, elevando ancora una volta il proprio livello performante. Luca Speciani. L’atleta-scrittore-allenatore-zen è una costante della manifestazione. Al di là del fatto che presenti o no i suoi libri, rappresenta e ben impersona lo spirito del gruppo dell’Amatori Nuoro. Uno spirito psichedelico volto ad operare, fare, incontrare, allargando l’area della coscienza e della conoscenza, dove la diversità-differenza dell’altro sia sempre motivo di crescita e di arricchimento. Uno spirito dove la “corsa” non sia il fine ma il mezzo; dove il sudore sia il sale della catarsi per tornare a rinascenza e non sacrifico estremo; dove il vino e il desco siano simboli di amicizia e pace. E la cultura: riappropriazione titanica di cui far partecipe ogni singolo, ogni gruppo che si disponga all’ascolto. Una proposta: dato l’evidente legame tra Speciani e la CorriNuoro, cioè tra Luca e la città di Nuoro, sarebbe ora che il Circolo Sportivo inoltrasse richiesta, al Sindaco e alla Municipalità, di cittadinanza onoraria per Luca Speciani. Motivo? ZEN. Bene, anche per quest’oggi ho dato il mio contributo. Saltando tra la pagina scritta e la vita. Sudato ho già sudato correndo stamattina. Ho ancora da percorrere il resto della giornata ricca d’impegni e doveri. A ben pensarci sarebbe meglio o la solitudine del sogno in mare aperto oppure la compagnia ludica dell’Amatori Nuoro. Alla prossima. Michele Licheri. |