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La statina della discordia |
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di Attilio Speciani
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Progetto "Correre e vita" pubblicato da "Correre" a Gennaio 2008
I dolori che si sentono nei muscoli subito dopo una maratona e sovente nei 3-5 giorni successivi, sono molto simili ai dolori indotti dalle statine. Il fenomeno che li causa è lo stesso, la rabdomiolisi, cioè la rottura delle cellule muscolari: per eccesso di sforzo dopo l’attività fisica, e – con l’uso delle statine - per una interferenza sui mitocondri (gli organuli che fanno respirare la cellula e che sanno come utilizzare l’energia). I dolori da maratona passano nel giro di qualche giorno; i dolori da statina non passano e sono invece sordi, spesso continui, e occasionalmente acuti. Poiché iniziano con lentezza la gente non li mette subito in relazione al farmaco. Ne discussi una volta con Giulia, atleta di 56 anni che faceva volentieri delle mezze ad una buona andatura. Venendo da una famiglia sofferente di cardiopatia, e avendo, dopo la menopausa, un valore di colesterolo un po’ elevato, il medico le aveva suggerito delle statine. Fu solo dopo qualche mese di dolori che venne da me, pensando che i dolori muscolari dipendessero da una intolleranza alimentare. Inusualmente invece, lasciai da parte questo aspetto, e lavorai sul farmaco e sull’alimentazione, integrando la prima colazione con proteine e usando, al posto delle statine, dei grassi derivati dal pesce (gli omega 3) e un prodotto a base di limonene (estratto dalla scorza del mandarino) che normalizza molti aspetti del metabolismo dei grassi. Partivo dal presupposto che svolgendo già l’attività fisica per la quale spesso mi devo sgolare in studio con pazienti assolutamente inerti e pigri, ci fossero solo da regolare meglio alcuni altri aspetti. Infatti quando la rividi, mentre accompagnava in visita uno dei suoi parenti con “colesterolo alto” capii che avevo fatto centro. I dolori erano scomparsi e il colesterolo si era riequilibrato, grazie solo alle sue risorse personali e a qualche aiuto dalla natura. La ritrovata efficienza nei risultati atletici aveva dato poi ulteriore valore al suo cammino di salute consapevole.
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