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Eroi per un giorno: campioni del mondo a 70 anni? PDF Stampa E-mail
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Luca Speciani   

Dalla strada alla pista
La corsa nelle categorie cosiddette “master” è un fenomeno relativamente recente. Fino a qualche decennio fa l’idea che un individuo di 50 anni potesse rimettersi maglietta e calzoncini sfidando in pista dei coetanei era considerata una cosa da folli. Poi il boom delle maratone e più in generale delle corse su strada “della domenica” ha portato un gran numero di persone di ogni età a condividere la bellezza del correre insieme e i suoi benefici sulla salute. Da lì al piacere di ritrovare anche una parte di spirito competitivo tornando in pista, il passo è stato breve.
Nel Nord Europa c’erano arrivati già da tempo, noi, come sempre, abbiamo un po’ seguito, ma alla fine anche da noi il fenomeno ha preso piede. Perché non ci si dovrebbe sentire un po’ eroi vincendo un campionato italiano, europeo o mondiale di categoria? Senza nulla togliere a chi sia diventato campione assoluto a 20 o a 30 anni io credo che vincere a 50-60 o 80 anni sia altrettanto gratificante, e abbia un significato ancora più forte rispetto all’alloro assoluto.

Figli di un Dio minore?
Se esistesse una categoria “minore” (come per esempio nel ciclismo i “dilettanti” o tempo fa nella corsa gli “amatori”) ci troveremmo davanti ad una specie di “serie B” della corsa. Invece non è così: la categoria dei master (che considera uomini e donne dai 35 anni in su, suddivisi in categorie di 5 anni in 5 anni) non ha nessuno di “più forte” altrove. Il campione mondiale è davvero il più forte atleta di quell’età nella sua specialità di gara. Cioè non vi è alcun altro uomo al mondo di quell’età capace quel giorno di una prestazione migliore.
Se poi qualcuno volesse eccepire sul valore delle prestazioni, trovando sconveniente il vedere atleti con qualche ruga che lentamente girano in pista, vogliamo ricordare che il record di Luciano Acquarone che a 76 anni ha corso una maratona in 3h10’ (tempo che meno del 10% dei maratoneti italiani di ogni età è in grado di fare..) è un tempo di valore eccezionale che deve farci riflettere sulle incredibili possibilità psicofisiche dell’uomo anche in età avanzata.
Oggi l’interesse verso il mondo dei master è cresciuto sia dal punto di vista medico-sportivo che dal punto di vista dello studio sociale del fenomeno (che implica aggregazione, socialità, presenza, invito alla pratica sportiva, benessere, autostima, autorealizzazione). E sempre più persone si lanciano nell’avventura. I campionati mondiali di Riccione del Settembre 2007 sono un’occasione eccellente per gustarsi ciò che offre l’ambiente sotto tutti i punti di vista. L’agonismo non mancherà, ma lo spettacolo si potrà godere anche nelle ultime, più lente, batterie. Vedere l’impegno e la dedizione ai massimi livelli che un uomo può dare, col sorriso sulle labbra, è uno degli spettacoli più appassionanti che lo sport ci può offrire. E nella corsa nessuno sta in panchina: partecipano tutti e – in una certa misura – tutti vincono, dal primo all’ultimo.

Io ci sarò
Il 15 Settembre sarò in pista a Riccione a difendere i colori dell’Italia 
nella difficile gara dei m. 3000 Siepi, dopo il terzo posto ottenuto ai campionati Italiani di Milano del 30/6 nella mia categoria di età (M45). Vi posso assicurare che non sarà una passeggiata. Dedicherò i miei allenamenti di Luglio e Agosto a recuperare la tecnica di passaggio della riviera(la buca piena d’acqua che va saltata per sei volte nel corso della gara, oltre alle altre 29 siepi “normali”) che tanti buoni risultati mi ha regalato a 18 anni. Cercherò di recuperare anche quel po’ di velocità che ho perso, rifamiliarizzando con le scarpette chiodate. Ma una cosa è certa: i miei avversari, vengano da Cuba, dalla Finlandia o da Cremona, non avranno vita facile. Metterò tutto il mio impegno per arrivare davanti, così come faranno gli altri 9000 iscritti (un record assoluto) alle decine di specialità (maratona compresa) previste dal programma. E posso assicurarvi che sarà davvero uno spettacolo.
Se qualcuno fosse in zona tra il 4 e il 15/9 non perda l’occasione per fare una scappata. Nell’anello rosso di tartan ci saranno migliaia di persone provenienti da tutto il pianeta che hanno capito che, a qualunque età, basta muoversi all’aria aperta per diventare davvero campioni del mondo. 
Luca Speciani

 
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